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Guida al SITO PERFETTO, SEO

Ottimizzazione SEO: La guida completa aggiornata all’ottimizzazione sui motori di ricerca spiegata “Semplice”

L’ottimizzazione SEO è molto importante per avere risultati dal proprio sito web e per attrarre nuovi clienti da internet. Se non sai bene di cosa sto parlando e non conosci cosa sia la SEO, puoi leggere l’articolo “Cos’è la SEO: istruzioni per l’uso (dedicato agli imprenditori)”.

Se invece sei “pronto”, allora tuffiamoci nella lettura del post nel quale ti spiegherò (in termini SEMPLICI e comprensibili da non addetti ai lavori) come ottimizzare un sito tramite la Seo Onsite (interna).

 Come fare l’Ottimizzazione SEO di un sito web? I 9 parametri da analizzare

L’ottimizzazione SEO è un’attività abbastanza complessa che ha come fine il posizionamento sui motori di ricerca. Si divide sostanzialmente in due parti:

  • Ottimizzazione SEO On-site (interna al sito) che include: struttura del sito e dei link interni, ottimizzazione del codice HTML e dei contenuti 
  • Ottimizzazione SEO Off-site (esterna al sito) che riguarda il vasto mondo della link popularity, cioè quante volte il sito viene linkato o menzionato da altri portali web, e si concretizza principalmente in attività di link building e digital PR

In questo articolo ti spiegherò, in modo semplice e senza usare tecnicismi, solo i principi base dell’attività di SEO On-site.

Ecco i 9 parametri da rispettare per l’ottimizzazione SEO di un sito web.

1 – L’architettura del sito

Architettura del sitoPer architettura del sito si intende la strutturazione ad albero di distribuzione dei contenuti.

E’ un aspetto molto importante da considerare perché l’architettura del sito istruisce Google riguardo agli argomenti che sono trattati all’interno delle nostre pagine web, che sono di conseguenza ritenute più o meno autorevoli dai motori di ricerca per quel dato argomento.

Alcuni consigli su come deve essere una corretta architettura del sito:

  • Struttura a “silos”

Distribuisci i contenuti all’interno del tuo sito in “silos” di argomenti, ovvero realizza sezioni del sito che “dedicate” a ciascun argomento.

Esempio.

 Hai un sito di ricette, nel quale pubblichi ricette di antipasti, primi, secondi e dolci.

SBAGLIATO: Puoi realizzare una struttura che preveda tutte le ricette sotto un unica sezione , GIUSTO: puoi realizzare una struttura che abbia 4 sezioni separate: Antipasti, Primi, Secondi e Dolci.

  • Nomi delle “sezioni” comprensibili

Usa termini comprensibili all’utente per nominare le sezioni del tuo sito, ne godrai in termini di migliore navigabilità da parte degli utenti. E probabilmente quei termini corrisponderanno alle keywords principali che di conseguenza aiuteranno anche il posizionamento degli utenti.

Esempio

Sempre il sito di ricette. Ho 4 sezioni del sito: Antipasti, Primi, Secondi e Dolci

SBAGLIATO: Puoi nominare le sezioni “Le sfiziosità” (per gli antipasti),”La Pasta per tutti” (per i primi), “Tutt’arrosto e niente fumo” (per i secondi) e “Per i golosi” (per i dolci)…se avevi un’idea del genere anche per il tuo sito, LASCIA PERDERE.

GIUSTO: Chiama le sezioni del sito con nomi COMPRENSIBILI, e quindi tornando all’esempio del sito di ricette   Antipasti, Primi, Secondi e Dolci…la creatività NON si usa nei menù, puoi usarla nel contenuto.

  • Tieni sotto controllo la “profondità” del sito

Devi far in modo che l’utente del tuo sito faccia meno click possibili (non più di 3) prima di arrivare a qualsiasi contenuto della tua pagina. La facilità di navigazione è FONDAMENTALE sia per le persone che per Google.

Esempio:

Sito di ricette. Ci focalizziamo sui secondi, ipotizzando che questa sezione del sito, contenga una prima sottosezione che divide i secondi in “carne, pesce, vegetariani”, una seconda sottosezione  che li divide in “grandi classici, facili e veloci, e ricette regionali“, una ulteriore sottosezione che li divide in “al forno, al vapore e fritti”….prima di arrivare in fondo ci metti 3 minuti…TROPPO.

Meglio quindi in casi come questi trovare alternative ed escamotage per facilitare e semplificare al massimo la navigazione, utilizzando ad esempio un motore di ricerca interno che permetta all’utente di selezionare gli attributi di ricerca rimanendo nella stessa pagina. Ovvero, sempre secondo l’esempio delle ricette, vado nella sezione “Secondi”, mi ritrovo un motore di ricerca che con tre click mi permette di scegliere se voglio vedere ricette di “carne, pesce o vegetariane”, se voglio ricette  “al forno, al vapore o fritte” ecc, e in pochi secondi e senza cambiare pagina mi restituisce il risultato desiderato.

2 – Struttura degli URL (PARLANTI)

URL ParlantiLa parola URL indica l’insieme  di caratteri che compone l’indirizzo di una pagina web.

E’ importante che il tuo sito sia realizzato con una struttura di URL PARLANTI, ovvero che siano composti da un serie di caratteri che li renda leggibili e comprensibili agli utenti. E possibilmente che contenga la parola chiave principale.

Esempi

URL di pagine web di presentazione di un prodotto (siti diversi, stesso prodotto).

SBAGLIATO: http://www.fiorinigroup.it/products.aspx?lang=it&cat=14&prod=3

GIUSTO: http://www.bielletec.it/scambiatori-a-piastre-ispezionabili/

Il tuo sito ha una struttura di url come il primo? MALE, intervieni per migliorarla!

3 – Meta Tag Title

ottimizzazione titleATTENZIONE!

Questo è il punto più importante e rilevante dell’ottimizzazione SEO di una pagina web.

Parliamo del meta tag TITLE. Il title è quella riga di testo che compare in blu nei risultati di ricerca di Google o nella barra in alto del tuo browser di navigazione web (Chrome, Firefox, Safari, Internet Explorer ecc).

E’ FONDAMENTALE che nel title delle pagine web del tuo sito sia presente la parola chiave PRINCIPALE per la quale vorresti essere visibile per quella pagina.

Alcuni importanti consigli sul Title:

  • Parola chiave SEMPRE all’inizio del title.

E’ importante la posizione della parola chiave, i primi caratteri sono ritenuti più rilevanti da Google e il title deve essere scritto di conseguenza.

Esempio.

Voglio ottimizzare la mia pagina per la parola chiave “Ricette secondi di pesce”

TITLE SBAGLIATO: Visita la pagina per scoprire le nostre ricette di secondi di pesce.

TITLE GIUSTO: Ricette secondi di pesce: visita il sito per scoprirle!

  • Title non più lungo di 70 caratteri

Google nei risultati delle ricerche mostra un title lungo fino a 70 caratteri…se lo scrivi più lungo Google “taglierà” gli altri caratteri aggiungendo tre puntini (…) alla fine e quindi gli utenti NON leggeranno quello che hai scritto in fondo.

Errori da evitare sul Title:

  • Title non ottimizzati

Ancora decine di volte mi capita di imbattermi in siti web, spesso anche di aziende con decine di milioni di fatturato, il cui sito ha il title della Home page (che è la pagina più importante del sito) che contiene una sola parole: “HOME”……controlla il tuo sito, se è messo così, o se comunque non contiene le parole chiavi per te rilevanti, vedi di risolvere il problema IL PRIMA POSSIBILE: STAI PERDENDO VISIBILITA’!

  • Title Duplicati

Altro errore GRAVE che mi capita di vedere ancora troppe volte sono i Title duplicati in tutte o molte pagine del sito. E questo è un errore MOLTO più GRAVE di quello di prima, ovvero dei title non ottimizzati. Perché in quel caso, potrebbe anche non essere stato compreso nel prezzo di realizzazione del sito una ottimizzazione dei title di tutte le pagine (anche se lasciare “Home” nel title della home page è un PECCATO MORTALE che si sistema in 1 minuto), mentre se il title è duplicato molte volte, potrebbe essere sintomo di un problema tecnico presente dalla nascita del sito…

4 – Meta Description

Ottimizzazione Meta DescriptionIl Tag Meta description è quella parte di testo che appare sotto il titolo nei risultati di Google (vedi immagine a sinistra).

Rispetto al Title è molto meno importante dal punto vista SEO, ma può avere grande rilevanza nell’attirare i click degli utenti.

Chi cerca su Google una parola chiave, legge Title e Description dei risultati della ricerca per scegliere su quale sito “cliccare”. Scrivere una description persuasiva aiuta quindi ad aumentare la percentuale di visite ricevute dai motori di ricerca e il CTR (cioè il rapporto tra quante volte il tuo sito compare sui motori di ricerca per una data parola chiave e quante volte gli utenti ci cliccano).

Consigli sulla Description:

✓ Non scriverla più lunga di 155 caratteri. Come per il title, se la scrivi più lunga, Google la “taglia”,
✓ Inserisci la parola chiave principale,
✓ Evita le duplicazioni: Realizza una meta description personalizzata per ogni pagina del tuo sito. E’ vero che incide meno del title sul posizionamento, ma è altrettanto vero che, come dicevo prima, serve a farti cliccare dagli utenti.

5 – Tag H1, H2…

Ottimizzazione H1

Altro parametro importante di ottimizzazione della seo per i siti web sono i Tag Header, ovvero l’H1, H2, H3 ecc ecc…Detta così, probabilmente non capisci. Te lo rendo “potabile”.

Il contenuto testuale di una pagina web, per essere ottimizzato a regola d’arte, deve prevedere la suddivisione in paragrafi del testo, con titoli e sottotitoli nelle varie porzioni di testo.

Una volta suddiviso in paragrafi e dopo aver scritto i titoli e sottotitoli della pagina devi “taggarli” con i Tag headers, inserendo il Tag H1 per il titolo principale della pagina, il Tag H2  per il sottotitolo, e i tag successivi (H3, H4 ecc ecc) per i titoli dei paragrafi successivi della pagina.

Dove si “clicca” per ottimizzare i Tag Headers?Editor tag h1

Se hai un sito in WordPress, clicca nel menù a tendina riportato nell’immagine e seleziona il tag che devi usare (Titolo 1, titolo 2, ecc).

Se hai il sito fatto con uno strumento diverso da WordPress, chiedi indicazioni a chi ti ha realizzato il sito: è un’indicazione che non costa niente, ed ogni sito dovrebbe prevedere la possibilità di usare i Tag Headers…

6 – Link Interni

link interniI link interni sono un altro importante parametro da USARE e ottimizzare nelle gestione del tuo sito web e/o del tuo blog. Sono MOLTO importanti per diversi aspetti:

  • Innanzitutto veicolano i visitatori della tua pagina web verso altri contenuti del tuo sito (che magari ti interessa evidenziare di più),
  • In seconda battuta, sono un ottimo strumento “di spinta” per le pagine che vuoi posizionare meglio.

Ti spiego come (usando sempre l’esempio del sito di ricette che oggi m’ispira).

Diciamo che vuoi spingere la visibilità della pagina che parla delle “Ricette secondi di Pesce”: quello che di molto utile puoi fare è inserire link interni che rimandano a questa pagina in altre pagine del sito che sono correlate a questo argomento (e se non ce ne sono, le crei apposta): ad esempio la pagina che parla di come pulire il pesce, o quella che spiega i consigli da seguire per comprare il pesce nel modo migliore e scegliendo quello più fresco.

Quindi usa i link interni al tuo sito, e se fino ad oggi non lo avevi ancora fatto, FALLO.

7 – Ottimizzazione SEO delle immagini: TAG Alt 

Ottimizzazione Tag AltAltro parametro molto importante e TRASCURATO nell’80% dei siti delle aziende clienti con le quali mi trovo a parlare è l’ottimizzazione delle immagini, ed in particolare del TAG ALT.

Il TAG ALT (ovvero “testo alternativo”) indica l’elemento html da associare alla parte non testuale dei contenuti (di solito le immagini) per fornirne una descrizione nel caso in cui per un motivo tecnico non possano essere visualizzati.

Per prima cosa devi sapere che le immagini sono spesso fonte di un discreto traffico di visite da Google. Avrai sicuramente notato mille volte nei risultati di una ricerca fatta sul motore, quelli relativi alle “immagini”…Beh quei risultati appaiono perché i siti che contengono quelle immagini ne hanno ottimizzato il Tag Alt e godono quindi di quel tipo di visibilità.

Oltre a ottimizzare l’Alt Tag assicurati che le immagini non siano troppo pesanti, in caso contrario comprimile con strumenti online come Tinypng , e prima di caricarle assicurati di rinominare il file utilizzando la keyword principale.

Come ottimizzare il tag ALT delle immagini

  • Usa la parola chiave principale

Ottimizza le immagini della tua pagina con le parole chiavi: usa la keyword principale per l’immagine principale, e keyword correlate per le immagini secondarie. E fai attenzione: scrivi TAG ALT che descrivano il più possibile l’immagine che rappresentano.

8 – Mappa del sito (Sitemap)

Ottimizzazione SitemapPer Mappa del Sito (chiamata Sitemap in gergo tecnico) si intende un file in formato xml, nel quale vengono forniti ai motori di ricerca le informazioni riguardanti l’elenco delle pagine e categorie del sito, e le eventuali indicazioni circa la priorità e periodicità di indicizzazione che i motori di ricerca devono eseguire.

In parole povere, la Sitemap è un file inviato a Google per indicargli l’elenco delle pagine che compongono il nostro sito e la presenza di eventuali nuovi contenuti.

E’ quindi importante che sia presente all’interno del tuo sito e realizzata nel modo giusto. Sui siti in WordPress puoi realizzarla semplicemente utilizzando i principali plug-in SEO come Yoast o Rankmath.

9 – Contenuto e Parole chiavi

Content is kingUltimo punto, ma non per importanza, riguarda il CONTENUTO SEO della pagina e le parole chiavi che deve contenere.

Innanzitutto, cerca di focalizzarti sulla QUALITA’ del contenuto, e quando parlo di qualità mi riferisco a quella percepita dal lettore. La tua pagina deve essere interessante in riferimento all’argomento che tratta, e deve esserlo per le persone: sono le persone che ti pagano le FATTURE, non i motori di ricerca.

Quindi se c’è scritto qualcosa di interessante, magari qualcuno ti contatta, altrimenti fai più fatica…

Per quanto riguarda le parole chiave invece puoi leggere questo articolo che ho scritto su come scegliere le parole chiave per la SEO.

Si parla moltissimo in ambito SEO della semantica, e di come Google si affidi sempre di più ad essa per decidere la rilevanza di una pagina web per una keywords.

Semplificandoti il discorso sulla semantica, ti invito a seguire questi  semplici consigli:

  • Scrivi contenuti di qualità sul tuo sito,
  • Scrivi contenuti anche di QUANTITA’: non limitarti a post di 400/500 parole
  • NON abusare di parole chiave: la presenza delle keywords all’interno del tuo testo deve essere NATURALE. L’abuso di parole chiave (chiamato in gergo tecnico keyword stuffing ) è considerata PRATICA PENALIZZANTE DA GOOGLE, quindi non farlo,
  • Usa sinomini e parole correlate alla keyword principale (PRATICA MOLTO IMPORTANTE).

Come verificare l’ottimizzazione Seo del tuo sito web

Se vuoi verificare in che condizioni versa il tuo sito dal punto di vista dell’ottimizzazione SEO ti offro due possibilità:

Fonte: liberamente ispirato a Hitreach.com 

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6 Commenti

  1. A

    Ottimi consigli, che tra l’altro possono essere applicati senza alcun costo. Basta un pò di pazienza e buon senso. Poi si può passare ad ottimizzare più approfonditamente, anche grazie agli esperti del settore.

  2. Articolo completo al 100%. Tutte le basi SEO in un’unica pagina. Davvero complimenti.

  3. ciao gianpaolo.
    c’è un errore di battitura:
    “Ovvero, semore secondo l’esempio delle ricette, vado nella sezione “
    lo segnalo perchè è brutto a leggersi. grazie delle info. sempre molto utili.

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